Recentemente sono state pubblicate, sulla chat Telegram di Meshtastic Italia Community, alcune interessanti foto di dipoli verticali con griglia di schermatura posteriore. L’idea è nota da sempre e un assemblaggio ben fatto può efficacemente creare guadagno nella direzione voluta.
Bisogna prima di tutto chiarire la differenza fra una griglia e una parabola. La curvatura di una parabola è pensata per concentrare le onde sul punto di origine, il fuoco della parabola. Nel fuoco è piazzato l’illuminatore, cioè l’antenna emittente e ricevente.
La griglia agisce invece piuttosto come il riflettore di una yagi, rimbalzando le onde radio in avanti ma senza concentrarle in un punto particolare.
La molla che ha scatenato la volontà di pubblicare questo contributo è stata, tuttavia, una affermazione specifica di un utente, questa …
Inoltre la griglia così dà anche polarizzazione verticale
Ora, a memoria di lettura dei testi sacri, questa cosa non mi tornava giusta. Ho allora deciso di imbracciare l’artiglieria pesante di Eznec e verificare.
L’antenna base sarà un dipolo verticale. Saranno poi applicati tre generi di griglia.
a) griglia a scacchiera
b) griglia a segmenti verticali
c) griglia a segmenti orizzontali
Il diagramma di irradiazione del dipolo l’abbiamo già visto in tante occasioni. Il guadagno è quello che ci dobbiamo aspettare, attorno a 2.15 dBi con irraggiamento omni direzionale.

Caso A – La padella

Ecco il primo caso, quello di griglia a scacchiera, caso che si può generalizzare a riflettore pieno. Qualcuno ha usato una padella, non è uno scherzo.

La griglia, quadrata, ha spaziatura uguala a 1/10 di lambda, quindi circa 35mm. Il lato misura in totale 240mm e la posizione è arretrata di 50mm rispetto al dipolo. La distanza di 50mm è stata scelta per portare l’impedenza del sistema a 50 ohms, e per lo stesso motivo il dipolo base è stato accorciato significativamente, fino a 152mm. Questo è il dettaglio del diagramma di irradiazione.

E’ un bellissimo risultato, quasi 8 dBi, paragonabile a quello di una yagi 3 elementi.
Caso B – I segmenti verticali.
Vediamo adesso la configurazione con i soli segmenti verticali. Le misure sono le stesse, nel senso che i segmenti hanno la stessa lunghezza del lato della griglia, 240mm. La spaziatura è invece lievemente differente, sono 55mm, sempre al fine di adattare l’impedenza.

Di nuovo un bellissimo risultato.

Caso C – I segmenti orizzontali
In questa ultima configurazione abbiamo solamente i segmenti orizzontali. Le misure sono le stesse, nel senso che i segmenti hanno la stessa lunghezza del lato della griglia, 240mm. La spaziatura è invece lievemente differente, sono 60mm, sempre al fine di adattare l’impedenza, e il dipolo è tornato ad una lunghezza di 160mm.

Il risultato è, diciamo così, non buono.

Abbiamo infatti una perdita di circa 1/2 db nei confronti del dipolo base. Questo accade perchè i segmenti orizzontali non riflettono in avanti il segnale e ne assorbono comunque una piccola parte, senza contribuire all’irradiazione in polarizzazione verticale.
Conclusioni
Inoltre la griglia così dà anche polarizzazione verticale
Ora, bisognerà pur dare a Cesare quello che è di Cesare. Il progetto funziona con i segmenti in verticale e NON funziona con i segmenti in orizzontale.
Questo significa che sono i segmenti a definire la polarizzazione? Assolutamente no, è l’orientamento del dipolo radiatore che definisce la polarizzazione. Se la polarizzazione coincide con quella della griglia va bene, potrà essere utile, altrimenti non va bene.
Tuttavia, tornando ad esaminare la frase incriminata, potremmo concludere che si tratta di una imprecisione, di un peccato veniale. Perchè se è pur vero che l’espressione, presa alla lettera, è errata, il suo significato profondo è invece corretto.
Amen. Paolo