Stimolato dalle realizzazioni del buon Franco Palma IZ3GGL decido di cimentarmi nell’autocostruzione di un filtro in cavità modello “interdigital” ossia un contenitore rettangolare con 3 cilindretti di rame che fungono da risuonatori per la frequenza che il filtro dovrà far transitare con la minima attenuazione.
Difatti questo filtro è un passabanda per ridurre gli effetti nefasti che causano disturbi su frequenze adiacenti a quella usata nel campo Lora ossia 869,5 mhz,sopratutto per nodi messi in altura in prossimità di ponti ripetitori e celle telefoniche.
Allego il link ove trovare informazioni su questo tipo di filtro oltre a poterselo calcolare per altre frequenze:
https://www.changpuak.ch/electronics/interdigital_bandpass_filter_designer.php
Nel mio caso,per realizzare lo scatolotto che contiene i risuonatori (di fatto il filtro) ho tagliato delle basette di vetronite e con pazienza le ho saldate a stagno utilizzando queste misure:
Height : 86.25 mm or 3.396 inch
Length : 130.49 mm or 5.137 inch
Depth : 30.00 mm or 1.181 inch
ho realizzato prima il piano da 130,5 * 86,5 mm. e poi i 4 lati di altezza 30 mm,in uscita ho messo un connettore SMA femmina mentre in ingresso ho usato un cavetto già crimpato con pigtail per connettersi direttamente alla scheda lo.ra. senza dover utilizzare un adattatore SMA.
I cilindretti in rame sono da 8 mm di diametro e di 78,5 mm. quello centrale mentre i 2 laterali sono da 78,9 mm,poi sono stati accorciati tutti e 3 di 1,5 mm. perchè la frequenza massima di taratura era sempre troppo bassa di alcuni Mhz, forati e fissati con viti da M5.
I tondini pieni sono più difficoltosi da saldare rispetto a dei tubi con spessore 1 mm. perchè va scaldato più materiale ma se avete un saldatore da 100w ce la fate senza grosse difficoltà.
Sulla parte opposta andranno messe le viti che variando la distanza tra la scatola e il cilindro in rame, modificano la capacità che ci permette di sintonizzare il filtro sulla frequenza desiderata.
Ho usato delle ghiere in ottone filettate di M5 e saldate all’interno della scatola, è preferibile farle uscire di pochi decimi di mm. per non avvicinarsi troppo alla torretta di rame.
Alla fine si salda il coperchio con 4 punti e si procede ad una pre-taratura per capire se la lunghezza dei cilindri è corretta, ruotando le viti di accordo si capisce (usando un VNA o per i più fortunati un analizzatore di spettro con tracking generator)
Sotto vedete alcune immagini della meccanica e della taratura, purtroppo i valori ottenuti non sono ottimali perchè avevo il minivna che anche in bypass indicava 0,7 dB di perdita di inserzione e non trovavo i tappi per la calibrazione.




Che dire… l’impresa vale la spesa… se si tratta di fare esperienza e costruire qualcosa che ci serve, sempre!
Si trovano in commercio filtri simili di provenienza cinese a 60/70 euro oppure economici filtri al quarzo che hanno prestazioni oneste ad un costo di 15 euro ma questi ultimi sono molto delicati e possono saltare anche con tensioni statiche in ingresso (non infrequenti in montagna); una cavità come quella sopra è praticamente indistruttibile dal punto di vista elettrico.
Scusate se ho omesso qualche informazione, nel dubbio chiedete pure (per quanto le mie scarse competenze possano essere d’aiuto).
Ringrazio nuovamente Franco IZ3GGL per i preziosi consigli e la pazienza alle mie millemila domande!
73 de Mario IW4ENL alias Red Cat is crazy
